“Come raggiungere i nostri obiettivi” – Lezione 16 (Lezioni sul Sutra del Loto e Buddhismo di Nichiren)

Nel Buddismo, e specialmente nel Buddismo del Sutra del Loto, il pentimento si chiama Sange [ti consiglio questo bell’approfondimento su Myo Magazine]. Sange è un atto di pentimento, un riconoscere che abbiamo fatto varie cose malfatte, quindi abbiamo maturato varie offese al Dharma, alla legge – chiamalo come vuoi, io preferisco chiamarlo Dharma perché altrimenti le cose si confondono – e di conseguenza tu hai la vita che hai. Quindi il riconoscere le proprie colpe, come dice Nichiren, è la base per poter progredire, crescere. Svilupparsi. Senza il riconoscimento delle proprie colpe non vai da nessuna parte: se tu incolpi tuo marito, tua moglie, la società, il tuo datore di lavoro, chicchessia, non hai ancora capito assolutamente nulla del Buddhismo. E non hai capito nemmeno qual è la “funzione” del Daimoku.

Ci riempiamo sempre la bocca di concetti, su libertà, diritti umani, diritti qui e diritti là, ma poi pensiamo che soltanto le colpe degli altri verranno a compimento, soltanto chi sbaglia contro di noi, soltanto gli altri… – Noi abbiamo questa questo sdoppiamento: tutto dipende sempre dagli altri; qualsiasi cosa ci succeda, raramente ci interroghiamo, “Non è magari che sono io che ho sbagliato? Non è magari che sono io che sono chiuso, e penso di essere aperto? Non è magari che sono io che penso di essere un fenomeno, invece sono una persona normale?” – Quindi quando noi parliamo e ci riempiamo la bocca di concetti di libertà e di giustizia…devi renderti conto, che giustizia è anche essere consapevoli che tutte le cause arrivano a compimento, sia quelle piccole che quelle grandi. Di conseguenza, è inutile che tu ti metta davanti al Gohonzon, con tanto di foglietti, bello deciso con l’elmetto sugli occhi, e cominci a fare le tue carovane di Daimoku per raggiungere un qualcosa che non raggiungerai se non comprendi la tua colpa, la tua parte di torto, i tuoi limiti.