“Il mistero del Sutra del Loto” – Lezione 8 (Lezioni sul Sutra del Loto e Buddhismo di Nichiren)

Allora il Buddha si rivolse a Kashyapa e a tutti gli altri grandi discepoli dicendo: “Le tue parole corrispondono al vero. Il Buddha ha infinite virtù tanto che nessuno può o riuscirebbe ad elencarle tutte. Sappi Kashyapa che il Buddha è il re del Dharma. Tutto ciò che dico è assolutamente vero. Discepoli miei, il Buddha conosce il fine ultimo cui tendono tutte le dottrine, così come conosce quello che gli esseri viventi hanno nel cuore e ciò che stanno facendo.
Kashyapa, supponi che gli alberi e l’erba dei prati di migliaia di mondi, incluse le erbe che crescono nei boschi, nelle foreste, sui monti, nelle valli, in pianura o accanto ai fiumi, di forma e nomi diversi, siano sovrastate da una grande nube. Immagina poi che, da questa nube immensa, prenda a riversarsi una grande, leggera e benefica pioggia. Tutte le piante sono bagnate dalla medesima acqua, sia che abbiano radici forti e profonde, che giovani e deboli. I tronchi, i rami e le foglie degli alberi, i prati e le erbe che crescono nei boschi e nelle foreste, sono tutti irrorati dall’acqua.

Ecco quindi che i vecchi alberi, quelli giovani, quelli più alti, quelli medi e quelli molto bassi, ricevono tutti l’acqua di questa grande pioggia. Tutte le piante ricevono quest’acqua, chi più chi meno, e l’acqua è la stessa per tutte le piante, e proviene da una sola unica nube. In base alla loro età, dimensioni e specie, le varie piante prendono più o meno acqua da quella che viene riversata in modo equanime su tutte loro, e l’acqua così assimilata le fa crescere e fiorire. Sebbene crescano tutte sulla stessa terra, ogni pianta produce così diversi fiori e frutti, ma tutte hanno ricevuto la stessa acqua dalla stessa nube. Ora sappi, Kashyapa, che io, il Tathagata, sono proprio come la nube. Così come la nube appare nel cielo, io faccio il mio avvento in questo mondo. Io rivelo il Dharma alle entità celesti, agli uomini e ai demoni attraverso il suono della mia Voce, così come la grande nube riversa la sua pioggia sulle piante di quei mondi. Voi che non avete ancora attraversato il grande oceano del Samsara, Io farò in modo di condurvi all’altra sponda. Voi che non vi siete ancora liberati dalla sofferenza, io farò in modo che lo facciate. Voi che non avete ancora raggiunto la serenità nelle vostre menti, Io farò in modo che la serenità dimori in voi. Conosco molto bene la vostra vita, come conosco le vostre vite future. Sappiate che sonosempre accanto a voi. Quando espongo il grande Insegnamento vedendo le persone innanzi a me capisco chi è intelligente e chi è stolto, chi è diligente e chi è indolente e, in accordo che le loro capacità, uso un linguaggio appropriato insegnando un’enorme varietà di Dottrine, rallegrando tutti i cuori, dando loro ciò di cui hanno bisogno. Una volta uditi i miei insegnamenti tutti vivono in pace, nelle loro vite presenti, mentre nelle prossime rinascono in condizioni favorevoli, ritrovano la Strada e riprendono a percorrerla. In accordo sempre con le loro capacità.
I vari insegnamenti e le varie dottrine che Io espongo hanno lo stesso significato. Coloro che praticano, leggono o recitano i Sutra ove sono scritti i sacri insegnamenti e vivono in accordo con quanto esposto, non si rendono conto di quali enormi benefici e fortuna questo gli porti. Coloro che si liberano dai vincoli delle illusioni conseguiranno la grande ed eterna serenità.
Benché io conosca quali sono le differenze delle diverse dottrine e insegnamenti, mi astengo dal rivelarle, perché conosco quanto gli esseri umani siano soggetti alla brama di potere. Ciò che v’insegno è davvero molto difficile da comprendere.”