“La pratica del Sutra del Loto” – Lezione 10 (Lezioni sul Sutra del Loto e Buddhismo di Nichiren)

LEZIONE 10

La pratica del Sutra del Loto

Ciao ben ritrovato.

Nel Sutra del Loto il XX capitolo rappresenta un esempio di pratica, ossia un esempio di come dovrebbe comportarsi nel mondo colui che si ritiene e si professa discepolo del Sutra del Loto. Ti accorgerai che la morale, l’insegnamento, dietro a questo capitolo è “non giudicare”, “cerca di non disprezzare”.

Ma vediamo che cosa dice il sutra.

Fu allora che il Bodhisattva Fukyo ‘che non disprezza’ fece il suo avvento nelle sembianze di un fratello monaco. Tokudaisei, la ragione per la quale questo fratello monaco veniva chiamato ‘che non disprezza’ è perché ogni volta che incontrava qualsivoglia persona, si inchinava e li riveriva dicendo: ‘Vi rispetto dal più profondo del cuore. Non potrei mai disprezzarvi. Perché percorrete la Strada del Bodhisattva e avete le potenzialità di divenire tutti dei Buddha.’ Fukyo non sapeva leggere, quindi non recitava alcun sutra. La sua pratica non consisteva in altro se non l’inchinarsi davanti agli esseri umani. Quando li vedeva in lontananza, si avvicinava per potersi inchinare al loro cospetto e onorarli con le parole: ‘Non disprezzo nessuno di voi, perché potete diventare dei Buddha.