“Perché il Sutra del Loto ti annoia” – Lezione 14 (Lezioni sul Sutra del Loto e Buddhismo di Nichiren)

Nella versione sanscrita del Sutra del Loto, quella edita dalla BUR, nel secondo capitolo noi leggiamo:

In seguito il Beato, ben sveglio e consapevole, rientrò da quella concentrazione. Si rivolse allora al venerabile Shariputra: “Shariputra, profonda, difficile da percepire, difficile da capire è la conoscenza buddica penetrata dai Tathagata, Santi, Buddha, Perfetti, difficile da comprendere per tutti gli uditori e i buddha solitari.”

Ecco che qui tu dici, ammesso che l’abbia letta anche bene, “Ma cosa mi sta dicendo?” Pensi che ha appena cominciato, quindi posso anche non avere la concentrazione,ma…non c’è dietro in queste brevi parole un insegnamento. Adesso vedrai che dietro a queste semplici righe, a queste quattro o cinque righe, il Buddha già ci presenta un grande insegnamento che nella nostra epoca è molto importante.

Vediamo ad esempio la versione dell’Esperia (in pratica la versione della Soka Gakkai) come comincia il secondo capitolo del Sutra del Loto:

A quel tempo l’Onorato dal Mondo sorse serenamente dalla samadhi e, rivolto a Shariputra, disse: “La saggezza dei Buddha è infinitamente profonda e incommensurabile. L’accesso a questa saggezza è difficile da comprendere e difficile da varcare. Nessuno tra gli ascoltatori della voce o tra i pratyekabuddha è in grado di comprenderla.”

Ecco adesso abbiamo visto come la versione dell’Esperia (che deriva dalla traduzione cinese e non sanscrita) ci pone l’inizio del secondo capitolo del Sutra del Loto.

Nella versione in lingua corrente è stata tradotta così:

A quel tempo l’Onorato dal mondo si risvegliò serenamente dalla sua meditazione e si rivolse al suo discepolo Shariputra dicendo: “La sapienza del Buddha è profonda e infinita, la porta che vi conduce è difficile da oltrepassare. Essa non può essere compresa da nessuno degli ascoltatori e tanto meno da coloro che ricercano l’Illuminazione senza la guida di un maestro.”